MATERA: TURISMO E LAVORI PUBBLICI DA DUE MESI SENZA UNA GUIDA POLITICA

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Da oltre due mesi la città di Matera è priva di due assessorati importanti per l’economia cittadina: Lavori pubblici, con delega al verde, e Turismo.

Il sindaco (beato lui!) continua imperterrito a ostentare sicurezza.

La questione dei pini di Lanera è la dimostrazione dell’approssimazione con la quale si progetta il futuro della città, con i cittadini che sono costretti ad organizzare presidi permanenti per cercare di limitare i danni di un’amministrazione che non sa nemmeno dialogare con gli abitanti che dovrebbe amministrare.

L’unica cosa che questa amministrazione ha fatto in tempi celeri è la rinegoziazione degli incarichi della Fondazione Matera 2019 col Pd di Adduce, entrato in giunta al gran completo, secondo noi, per decretare il de pronfundis finale di questa coalizione ”macedonia”.

Gli accordi di spartizione delle poltrone, anteposti agli interessi della comunità al fine di cercare di sopravvivere in politica, costringono i vecchi partiti a coalizioni sempre più ampie, senza alcun confine né ideologico, né di programmi e né di buon senso. E quando ti muovi senza un preciso progetto  e senza idee innovative, è tutta la comunità che arretra.

È inutile chiedere al sindaco Raffaello De Ruggieri di spiegare alla cittadinanza i veri motivi sul ritardo di due nomine così importanti: su quelle due nomine, questa maggioranza a poltrone unificate, starà probabilmente litigando per pesare di più o di meno nella gestione della “bottega”, mica della comunità. Le loro risposte non servono né all’opposizione né ai cittadini, perché o sono di facciata o vengono addirittura disattese per un anno intero (come accade per le interrogazioni presentate dal M5S, dimostrando un atteggiamento di strafottenza e arroganza, irrispettoso per i consiglieri, per la democrazia e per i cittadini).

Dietro le coalizioni mascherate da liste civiche si nascondono tutti i partiti che hanno fallito in questi anni sia il governo della Città, della Provincia e della Regione, ricorrendo alla stessa tecnica e alle stesse volontà con le quali, in questo momento, sempre i vecchi partiti, stanno bloccando anche la formazione di un governo di innovazione a livello nazionale.

Dietro questo ultimo tentativo dei partiti di cercare di continuare a sperperare denaro pubblico, sovvertendo l’esito delle scorse elezioni comunali, possiamo affermare che Matera, ironia del caso, si è rivelata pioniera nel 2015 e nel 2017 di queste grandi coalizioni di sopravvivenza politica.

Ci siamo arrivati prima dei giochetti attuali di Berlusconi e Renzi, anteponendoli chiaramente agli interessi concreti di Matera Città.

 

Antonio Materdomini

Consigliere comunale M5S Matera

 

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