Ma quale estate fredda?! [Parte 1]

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E così, prima di riprendere con del buon sano e vecchio attivismo, ci accingiamo a vivere gli ultimi scampoli di quella che, da tutti, verrà ricordata come l’estate più fredda degli ultimi anni. Meteorologicamente parlando ovviamente, perché politicamente… Beh politicamente il clima è stato tutt’altro che freddo!!

Le prime avvisaglie di un estate bollente sono cominciate a marzo di quest’anno. Al grido di “non esistono più le mezze stagioni”, sono piovute cazzate di ogni tipo: annunci, proclami, cronoprogrammi, slides, mai viste precipitazioni così al di fuori dalle medie stagionali. Arrivati a maggio, il clima si è subito surriscaldato. Sole bollente, temporali e improvvise “bombe d’acqua”, hanno fatto aumentare oltremisura un livello di stronzate che già da mesi era fin troppo colmo. Questa primavera incandescente, si è chiusa con una ventata di prese per il culo, una leggera brezza da 80,00 € ha rinfrancato le membra e il cuore di gente provata da mesi di siccità, oltre che allontanare i nuvoloni neri carichi di piogge, tempeste tropicali e il temutissimo uragano “Farage”. Il risultato è stato un bel 42% per il Colonnello Matteo Bernacca Renzie. Un fenomeno mai osservato prima d’allora!!

A giugno, poi, la colonnina di mercurio ha raggiunto temperature equatoriali. Mentre alla Camera dei Deputati il clima si è mantenuto costante, grazie al nuovo impianto di condizionamento fatto montare dall’immobiliarista romano Sergio Scarpellini (a sue spese – ndr), al Senato le cose sono andate diversamente. Le cronache di quei giorni incandescenti hanno narrato che i Grillini, guidati dal neoeletto capogruppo Vito Rosario Petrocelli detto Petrov, hanno abbandonato l’aula recandosi presso il Palazzo del Quirinale, residenza del Presidente della Repubblica, dove (come da più fonti confermato – ndr) credevano vi fosse un impianto di aria condizionata migliore rispetto a Palazzo Madama.

Peccato che il padrone di casa (Il Presidente della Repubblica per l’appunto) era in procinto di lasciare le sue stanze per raggiungere la sua residenza estiva e trascorrere così un periodo di meritato riposo. Nel frattempo, proprio in quelle calde aule del Senato, la neo Ministra Miss Toscana Maria Elena Boschi, offriva ai propri colleghi un momento di refrigerio, usando il vecchio metodo della doccia fredda. Pare, infatti, che nei banchi del PD, alla minaccia di passare in Aula l’intero periodo di agognate ferie, agli occupanti si sia gelato il sangue nelle vene e, mentre alcuni Onorevoli Senatori di Forza Italia auspicavano che a fare la doccia fredda fosse proprio la Ministra, magari con indosso una t-shirt di cotone bianca e giusto un paio di gocce di Chanel nr.5, il presidente dell’Assise Onorevole “Io non ci volevo venire qua” Pietro Grasso, dopo aver visto un documentario del National Geographic sulla flora e la fauna australiana, decideva di affrontare la canicola con la tecnica del Canguro (Kangaroo in lingua aborigena).

Secondo quanto spiegato dalla Prof.ssa Laura Boldrini (Cattedra in “Come ti distruggo la discussione democratica in 30 secondi” nella Facoltà di Scienze Economiche Laterali [SEL] all’Università Cattolica di Milano), la tecnica consisterebbe nel saltare da uno scranno all’altro, allo stesso modo di come, sulla spiaggia, si usa l’ombra degli ombrelloni altrui per non scottarsi i piedi nudi sulla sabbia arroventata dal sole. Tonici dopo la doccia fredda e con l’ausilio della tecnica del Canguro, mentre i Grillini abbandonavano nuovamente l’aula, perché indignati dalle pedate lasciate sulle imbottiture dei propri scranni durante l’esecuzione della suddetta tecnica, i redivivi Senatori del Colonnello Matteo Bernacca Renzie, svolgevano non proprio egregiamente il compitino loro assegnatogli.

La votazione avveniva giusto in tempo per il volo Ryanair Roma-Torvaianica, perché si sa che siamo in periodo di austerity e “Noi volevamo dare l’esempio contro il partito dello sfascio” ha dichiarato un tale che diceva di essere il Capogruppo del PD (Roberto “Minchia che Carisma” Speranza o una cosa del genere), dopo aver rincorso il giornalista per tutta Via del Nazareno, pretendendo che gli si facesse un’intervista. Nelle ore successive abbiamo raggiunto al telefono l’ex Segretario del PD On.le Pierluigi Bersani, il quale, alla nostra domanda sul chi fosse tale Speranza, ha risposto “Speranzachiii?”.

… to be continued …

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