LA DISCARICA DI LA MARTELLA DEVE ESSERE BONIFICATA E CHIUSA

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Ed eccole, puntuali, sono arrivate le sanzioni dall’Europa che ha deferito l’Italia per 44 discariche irregolari; di queste più della metà, 23, sono in Basilicata, compresa la discarica di Borgo La Martella nel territorio di Matera. Eppure che sarebbero arrivate lo si poteva prevedere: sono almeno cinque anni che non solo lo avevamo previsto, ma anche comunicato, a più riprese, alle amministrazioni che si sono avvicendate. Abbiamo organizzato proiezioni video per sensibilizzare sull’argomento e lanciato una petizione europea nel 2014 per chiedere la chiusura della discarica. Ma siamo ancora qui a scongiurare il peggio e chiedere al Sindaco e alla sua maggioranza di risolvere la questione discarica di La Martella una volta per tutte.

Qualche mese fa in commissione Ambiente si era deciso di effettuare un sopralluogo presso la discarica, ma, ad oggi, dopo ormai sei mesi dall’annuncio del rimpasto di giunta per ridare slancio al governo cittadino, tra dimissioni di presidenti di commissione e imbarazzante immobilismo, del sopralluogo non vi è piu’ traccia.

Pretendiamo serietà e coerenza. La discarica di La Martella non può essere una struttura oggetto del prossimo bando di gestione dei rifiuti, bando per altro lontano dall’idea del m5s sulla gestione dei rifiuti e dalla strategia “Rifiuti zero” e proprio per questo motivo in consiglio il nostro voto è stato  contrario.

A questo punto chiediamo piuttosto che questa amministrazione, come la precedente, ammetta le proprie responsabilità e la propria sconfitta nella gestione dei rifiuti con una discarica ancora in quel drammatico stato e una città sempre più sporca. L’acqua dei pozzi nei pressi la discarica di Matera è inquinata,  lo ha rilevato l’ARPAB il 23 febbraio 2016: si proceda allora ad una bonifica seria e attenta di tutta l’area, e soprattutto l’amministrazione risponda all’interrogazione presentata oramai 4 mesi fa in cui chiedevamo se il Comune avesse provveduto a far eseguire delle analisi in contraddittorio come stabilito nella conferenza di servizi del 21 aprile 2016. Non c’è più tempo da perdere dietro a maggioranze da salvare e consiglieri da convincere, in gioco c’è la salute dei cittadini e il decoro dell’intera città.

Antonio Materdomini

Movimento 5 stelle Matera

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