Discariche materane. Il fallimento diventa internazionale

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Il tribunale di Lussemburgo ha condannato l’Italia a sanzioni per inadempienza alle direttive comunitarie sui rifiuti. Oltre a una somma forfettaria di 40 milioni di euro, la Corte ha deciso che Roma, fino al momento in cui avrà dato piena esecuzione a una precedente sentenza del 2007, dovrà pagare una penalità di 42,8 milioni di euro per ogni semestre di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie. Sette anni fa la Corte aveva dichiarato che l’Italia era venuta meno “in modo generale e persistente agli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti stabiliti dalle direttive relative ai rifiuti, ai rifiuti pericolosi e alle discariche di rifiuti”. E da allora a oggi nulla è cambiato.

Un’altra beffa per i cittadini italiani che praticano con dedizione la raccolta differenziata; e il Comune di Matera come sta impostando il nuovo appalto per l’assegnazione della raccolta rifiuti?

Gli attivisti di materacinquestelle.it , stanno seguendo da tempo la questione discarica di La Martella, tanto da aver attivato mesi fa una petizione europea per chiudere l’impianto in oggetto.

La discarica di Matera, è una di quelle fuori legge, con l’AIA scaduta ed una responsabilità che di certo non è dei cittadini.

Il movimento 5 stelle sin dal 2010 ha presentato diverse proposte all’amministrazione comunale per spingere verso la strategia RIFIUTI ZERO, organizzando Convegni con la presenza di massimi esperti nel settore, chiedendo a gran voce che il Comune di Matera si impegni seriamente ,e non solo, a parole a coinvolgere i cittadini in questo progetto .

Sarebbe il caso che nella gara di appalto di prossima pubblicazione , la strategia RIFIUTI ZERO sia il punto principale per l’assegnazione del servizio .

Tale obiettivo si puo’ raggiungere in pochi anni , con la collaborazione attiva della cittadinanza che avrà sin da subito la possibilità di toccare con mano , anche economicamente, i vantaggi della raccolta differenziata spinta e della strategia RIFIUTI ZERO.

Sarebbe un motivo di orgoglio per la Capitale Europea della cultura, riuscire a raggiungere entro il 2019 una percentuale di raccolta differenziata degna delle virtuose città europee.

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