Anno nuovo, tra ricatti elettorali e spartizione di poltrone: Matera arranca a un anno dal 2019.

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Con l’arrivo del nuovo anno, i vecchi modi della politica lucana non spariscono, anzi vengono riconfermati tutti, ricatti, minacce, spartizione di poltrone, riposizionamenti e personalismi all’ordine del giorno in casa del Partito Democratico della Basilicata.
Dopo le dichiarazioni dell’assessore Roberto Cifarelli sulla situazione in cui versa il progetto Matera 2019 e le non tanto velate minacce di “abbandonare la nave” da parte del segretario cittadino Cosimo Muscaridola ci attendiamo una nuova scossa nella giunta De Ruggieri-Pd.
Ancora una volta i giochi di potere prevalgono sul bene comune e molto probabilmente il partito democratico batterà cassa presso il sesto piano del comune di Matera per garantire la sopravvivenza del governissimo nato oramai 6 mesi fa e che nessun risultato positivo ha portato per i cittadini, ma ha visto esclusivamente spartizione di assessorati e assegnazione di ruoli nel CDA della Fondazione Matera-Basilicata2019.
La totale assenza di condivisione dei programmi e obiettivi utilizzati per giustificare agli occhi dei materani un accordo vergognoso si è materializzata nell’ultimo consiglio comunale, in particolare durante la votazione di un emendamento da me presentato che prevedeva che i rappresentanti del consiglio comunale, provinciale e regionale all’interno della fondazione fossero eletti dai rispettivi consigli e non nominati da De Ruggieri, De Giacomo e Pittella: l’emendamento è stato respinto con 12 voti a favore e 12 contrari e alcuni astenuti; è bastato un semplice emendamento per mettere a nudo la fragilità del governissimo.
Come se non bastasse i cittadini materani assistono inermi all’ennesimo aumento della TARI, 1,5 milioni di euro, dovuto alla mancata concessione di un contributo straordinario richiesto alla giunta Pittella.
I materani sono stati presi in giro per troppi anni, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: l’attesissimo appuntamento di Matera per il 2019 rischia di essere un fallimento totale, la discarica di La Martella è un pozzo senza fondo dove non solo vengono spesi milioni di euro senza alcun risultato, ma addirittura è oggetto di un procedimento di infrazione da parte della comunità europea che ci costringerà a pagare una pesante sanzione.
E’ ora di finirla, è ora di ammettere il fallimento del governissimo e tornare alle urne il prima possibile.

Antonio Materdomini
Movimento 5 stelle Matera

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